Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta ragazza alla pari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ragazza alla pari. Mostra tutti i post

sabato 18 giugno 2016

Tormentoni dell'estate (in Germania)

Arriva l'estate (o in teoria, visto il tempo a dir poco pessimo!) e con essa i tanto amati, ma a volte anche odiati tormentoni musicali.
Avete presente Sofia di Alvaro Soler? Grazie al cielo io no, in quanto qui in Germania non sanno nemmeno chi sia!
In compenso qui ho scoperto artisti svedesi, belghi, tedeschi ecc di cui in Italia non conosciamo nemmeno l'esistenza, ma che qui vengono trasmessi alla radio anche più di una volta al giorno.
Di seguito ecco le canzoni che sembrano essere i tormentoni dell'estate tedesca:


5.   DNCE - Cake by the Ocean
Unica canzone non europea che figura tra i tormentoni di quest'anno. Non c'è un giorno in cui non la ascolterete se vi trovate qui in Germania, ma in base ai miei gusti personali, nonostante la trovi molto carina, penso che tra poco mi stuferà.



4. Max Giesinger - 80 Milionen
Max Giesinger ha avuto successo grazie alla vittoria di The Voice e in seguito qui è stato sempre più apprezzato. Questa canzone rispetto alle altre ha un ritmo meno orecchiabile, ma ha un testo molto bello e dolce.



3. Frans - If I Were Sorry
Frans è un giovanissimo cantante svedese che ha partecipato all'Eurovision song contest con questa adorabile melodia, classificandosi purtroppo solo al quinto posto.
Una volta ascoltata, vorrete sentirla almeno altre dieci volte!


2. Mark Forster - Wir sind Groß
Se vivete in Germania è impossibile che non conosciate questo cantautore tedesco.
Quando dissi alla mia Gastmutter che in Italia non sappiamo nemmeno chi sia lei mi disse 
''qui invece trasmettono così spesso le sue canzoni che ormai non lo sopporto!''.
Io vivo qui da un mese e mezzo e questa sua canzone non mi ha stufato per nulla.




1. Milow - Howling at the Moon
Milow è un cantautore belga famosissimo qui in Germania (tanto che qualche anno fa ha suonato allo Stadtfest qui a Ludwigshafen).
La sua ''Howling at the Moon'' sembra essere in assoluto il tormentone dell'estate tedesca, con un testo che sa d'estate e un video a tratti strano, ma che io trovo molto bello.
Credo sia impossibile non immaginarsi su una spiaggia ascoltando questa canzone!




domenica 7 febbraio 2016

Come diventare un Au Pair

Cos'è un Au Pair?

Un au pair o giovane alla pari è un ragazzo di età compresa tra i 18 e i 30 anni, non sposato e senza figli, che decide di trascorrere un certo periodo di tempo all'estero presso una famiglia ospitante. Durante il soggiorno, il nuovo membro aiuta la famiglia a badare ai bambini e a svolgere le faccende di casa più leggere.

Le varie ore settimanali, il costo del corso di lingua e l'ammontare della paghetta variano da nazione a nazione, quindi leggete attentamente le condizioni dei contratti dei paesi in cui vorreste fare questa esperienza.
Le regole universali da Paese a Paese, però, sono queste:

  • camera: la camera dell'Au Pair deve essere di almeno 9mq e non deve essere condivisa con nessun altro membro della famiglia.Deve inoltre essere dotata di riscaldamento.
  • giorno libero: l'Au Pair deve obbligatoriamente avere un giorno libero a settimana in modo tale da poter fare gite e conoscere il Paese in cui vive.
  • faccende domestiche: l'Au Pair non può svolgere faccende domestiche di difficoltà elevata.
  • paghetta: la famiglia deve pagare l'Au Pair anche se quest'ultimo si ammala.



Per diventare un ragazzo o una ragazza alla pari bisogna:

  • amare i bambini: davvero, ragazzi, è inutile provare a diventare un Au Pair se i bambini non vi piacciono. Vi ricordo che dovrete conviverci 24 ore su 24 e siete pagati per prendervi cura di loro e giocarci.
  • conoscere la lingua del paese dove andrete: molto spesso le famiglie richiedono almeno un livello A2, in modo tale che voi possiate comunicare con i bambini e con i genitori.Di solito se i bambini sono più grandi potrebbe essere richiesto almeno un B1 in modo tale da poter aiutare con i compiti.
  • saper cucinare ed essere in grado di svolgere lievi faccende domestiche


Come trovare la famiglia:

Ci sono molti siti che permettono di trovare una famiglia adatta a voi, ma vi consiglio di utilizzare quello grazie al quale io ho trovato la mia famiglia, poiché ricco di informazioni, gratuito e sicuro.
Il sito è www.aupairworld.com

  • La registrazione

Al momento della registrazione dovete inserire i vostri dati, come nome, cognome, età e poi dovrete inserire quali lingue conoscete e a che livello.
In seguito potete scegliere da 1 fino a 5 paesi in cui vi piacerebbe essere un Au Pair, da quando siete disponibili a partire e il minimo e il massimo di tempo in cui vorreste restare.
Potete anche scegliere l'età minima e massima dei bambini di cui vorreste prendervi cura.

Inoltre il sito vi chiederà se fumate (siate onesti!), se accettate famiglie fumatrici, se avete la licenza di guida, se vorreste occuparvi di bambini disabili, se avete già esperienza come Au Pair e se accettereste di vivere una famiglia monoparentale.
Vi consiglio, poi, di aggiungere vostre foto recenti e di scrivere le varie descrizioni in inglese e nella lingua del paese per cui state facendo richiesta.

N.B. Se scegliete gli USA come paese dopo aver trovato una famiglia dovrete obbligatoriamente rivolgervi ad un'agenzia statunitense per Au Pair e pagare un bel po' se l'America è il vostro sogno.


  • La scelta della famiglia

Una volta compilati tutti i dati potete andare nella sezione Easyfind, ovvero un sistema automatico che vi mostrerà le famiglie che più sono adatte ai vostri criteri.
Se siete interessati ad una famiglia manderete loro un messaggio e poi spetta a loro decidere di accettare o rifiutare la candidatura.
Se una famiglia accetta la vostra candidatura fate tutte le domande possibili se siete interessati a loro!
N.B. Se una famiglia accetta la vostra candidatura non è detto che alla fine sceglierà voi, quindi non restateci male se dopo aver parlato per un po' la scelta non ricade su di voi
Molto spesso un buon segnale (sebbene non vincolante) è la richiesta di parlare su Skype.

Se più di una famiglia vi scegliesse, ovviamente scegliete la famiglia che vi piace di più!

Una volta scelta la famiglia non vi resta che farvi inviare il contratto, acquistare il biglietto aereo (l'unico costo di cui dovete farvi carico!) e partire per questa meravigliosa esperienza.

Tschüs,
Carm