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mercoledì 15 giugno 2016

Abitudini tedesche

#1. Kaffee und Kuchen (caffè e dolce)

Ho scoperto questa abitudine tedesca il mio terzo giorno da au-pair in Germania.
 La mia hostmum mi dice che sarebbe arrivata la sua famiglia per mangiare tutti assieme la torta, il gelato e bere tutti insieme il caffè.
Ho passato la prima mezz'ora a chiedermi chi festeggiasse il compleanno, per poi capire che è       semplicemente un modo di stare assieme davanti a una tazza di caffè (o nel mio caso tè) e un             dolce.

     Il mio primo Kaffe und Kuchen è stato traumatico, in quanto tutti parlavano velocemente e                  insieme e io mi limitavo ad annuire, senza capire ciò che dicevano. Per fortuna dopo 41 giorni      inizio già a fare progressi con la lingua, grazie allo studio costante del tedesco e al corso di lingua, ma soprattutto grazie al fatto di essere molto spesso costretta a capire e a parlare il tedesco.

#2. I parchi e la Sandkiste
      Se avete intenzione di diventare au-pair in Germania preparatevi mentalmente al fatto che sia con il sole, sia con la pioggia, voi dovrete andare con i bambini al parco.
      I parchi qui sono l'apoteosi della pace dei sensi: puliti, immensi, muniti di giochi per bambini e           perfino di attrezzi cardio, oltre a dei laghetti dove vi sono papere da poter nutrire.
      Il posto più affollato del parco è sempre la Sandkiste, ovvero un'area interamente ricoperta di               sabbia, dove i tedeschi amano portare i bambini perfino in inverno!
      
#3. Parkfest e Stadtfest
      Che vi troviate in una piccola o in una grande città queste due feste, per fortuna aggiungerei, sono d'obbligo. 
      Parkfest si tiene, ovviamente, in un parco e vi sono giostre, stand di vestiti, tendoni infiniti dove si beve tutti insieme una bella birra e vari stand con cibo tipico tedesco o di altre parti del mondo.
      Stadtfest, invece, si tiene di solito nella piazza principale della città e anche qui non mancano le cose che ho elencato su, ma in più si tiene anche un concerto (gratuito).
      Qui a Ludwigshafen l'ospite sarà Lena, la vincitrice dell'Eurovision Song Contest 2010.

#4. Popcorn dolci e colazione salata
      Avete presente la nostra amata colazione italiana con il cornetto, il caffè e il latte con i cereali?
      Beh, in Germania potete anche dimenticarvela!
      I tedeschi la mattina sono soliti mangiare pane con Frischkase (formaggio fresco) o le Brezeln             con il Frischkase, o addirittura le uova.
      La cosa che però più mi ha sorpresa è il fatto che mentre ero ad uno stand al Parkfest, tutti                   (compresa la mia Gastmutter) compravano i popcorn dolci invece di quelli salati.




domenica 7 febbraio 2016

Come diventare un Au Pair

Cos'è un Au Pair?

Un au pair o giovane alla pari è un ragazzo di età compresa tra i 18 e i 30 anni, non sposato e senza figli, che decide di trascorrere un certo periodo di tempo all'estero presso una famiglia ospitante. Durante il soggiorno, il nuovo membro aiuta la famiglia a badare ai bambini e a svolgere le faccende di casa più leggere.

Le varie ore settimanali, il costo del corso di lingua e l'ammontare della paghetta variano da nazione a nazione, quindi leggete attentamente le condizioni dei contratti dei paesi in cui vorreste fare questa esperienza.
Le regole universali da Paese a Paese, però, sono queste:

  • camera: la camera dell'Au Pair deve essere di almeno 9mq e non deve essere condivisa con nessun altro membro della famiglia.Deve inoltre essere dotata di riscaldamento.
  • giorno libero: l'Au Pair deve obbligatoriamente avere un giorno libero a settimana in modo tale da poter fare gite e conoscere il Paese in cui vive.
  • faccende domestiche: l'Au Pair non può svolgere faccende domestiche di difficoltà elevata.
  • paghetta: la famiglia deve pagare l'Au Pair anche se quest'ultimo si ammala.



Per diventare un ragazzo o una ragazza alla pari bisogna:

  • amare i bambini: davvero, ragazzi, è inutile provare a diventare un Au Pair se i bambini non vi piacciono. Vi ricordo che dovrete conviverci 24 ore su 24 e siete pagati per prendervi cura di loro e giocarci.
  • conoscere la lingua del paese dove andrete: molto spesso le famiglie richiedono almeno un livello A2, in modo tale che voi possiate comunicare con i bambini e con i genitori.Di solito se i bambini sono più grandi potrebbe essere richiesto almeno un B1 in modo tale da poter aiutare con i compiti.
  • saper cucinare ed essere in grado di svolgere lievi faccende domestiche


Come trovare la famiglia:

Ci sono molti siti che permettono di trovare una famiglia adatta a voi, ma vi consiglio di utilizzare quello grazie al quale io ho trovato la mia famiglia, poiché ricco di informazioni, gratuito e sicuro.
Il sito è www.aupairworld.com

  • La registrazione

Al momento della registrazione dovete inserire i vostri dati, come nome, cognome, età e poi dovrete inserire quali lingue conoscete e a che livello.
In seguito potete scegliere da 1 fino a 5 paesi in cui vi piacerebbe essere un Au Pair, da quando siete disponibili a partire e il minimo e il massimo di tempo in cui vorreste restare.
Potete anche scegliere l'età minima e massima dei bambini di cui vorreste prendervi cura.

Inoltre il sito vi chiederà se fumate (siate onesti!), se accettate famiglie fumatrici, se avete la licenza di guida, se vorreste occuparvi di bambini disabili, se avete già esperienza come Au Pair e se accettereste di vivere una famiglia monoparentale.
Vi consiglio, poi, di aggiungere vostre foto recenti e di scrivere le varie descrizioni in inglese e nella lingua del paese per cui state facendo richiesta.

N.B. Se scegliete gli USA come paese dopo aver trovato una famiglia dovrete obbligatoriamente rivolgervi ad un'agenzia statunitense per Au Pair e pagare un bel po' se l'America è il vostro sogno.


  • La scelta della famiglia

Una volta compilati tutti i dati potete andare nella sezione Easyfind, ovvero un sistema automatico che vi mostrerà le famiglie che più sono adatte ai vostri criteri.
Se siete interessati ad una famiglia manderete loro un messaggio e poi spetta a loro decidere di accettare o rifiutare la candidatura.
Se una famiglia accetta la vostra candidatura fate tutte le domande possibili se siete interessati a loro!
N.B. Se una famiglia accetta la vostra candidatura non è detto che alla fine sceglierà voi, quindi non restateci male se dopo aver parlato per un po' la scelta non ricade su di voi
Molto spesso un buon segnale (sebbene non vincolante) è la richiesta di parlare su Skype.

Se più di una famiglia vi scegliesse, ovviamente scegliete la famiglia che vi piace di più!

Una volta scelta la famiglia non vi resta che farvi inviare il contratto, acquistare il biglietto aereo (l'unico costo di cui dovete farvi carico!) e partire per questa meravigliosa esperienza.

Tschüs,
Carm